I DSA si manifestano nella significativa difficoltà di acquisire o di utilizzare le abilità scolastiche di base. Le cause dei DSA sono neurologiche: in parole semplici, nel cervello di un bambino (o di un adulto) con DSA, alcuni processi mentali seguono “circuiti” diversi.

Questa “differenza” a livello del cervello non riguarda in alcun modo l’intelligenza.

Tuttavia i bambini con DSA possono incontrare seri problemi a scuola se non si tiene conto delle loro difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo. Senza adeguate strategie che insegnino loro a gestire le proprie particolarità e senza adeguati accorgimenti nell’insegnamento, questi bambini si imbattono in problemi scolastici spesso ritenuti “inspiegabili” oppure, come spesso accade, frutto di scarso impegno e demotivazione.

Un DSA non può essere curato (non si tratta di una malattia!).

Questa condizione accompagna il soggetto nel corso dell'intera vita, anche se con manifestazioni diverse. Un DSA può tuttavia essere trattato e, quanto prima si intraprenda un percorso di abilitazione delle abilità deficitarie, tanto meglio. Con un adeguato sostegno e intervento, un bambino con DSA potrà superare la scuola e proseguire negli studi fino alla laurea se lo vorrà, così come potrà avere una carriera professionale e una vita pienamente soddisfacenti.

Criteri di esclusione

Le difficoltà dei bambini con DSA non sono dovute a:

  • deficit sensoriali (problemi di vista o di udito);
  • basso livello intellettivo (basso Q.I. o ritardo mentale);
  • insufficienti opportunità di apprendimento (ambiente socio-culturale svantaggiato o assenza prolungata da scuola per malattia, ad esempio);
  • gravi problematiche affettive o emotive

È quindi necessario escludere ognuna delle condizioni sopra indicate per poter parlare di DSA. La diagnosi viene fatta da uno psicologo o da un neuropsichiatra infantile con specifiche competenze sui disturbi specifici dell'apprendimento.

Caratteristiche

  • Una fondamentale caratteristica dei DSA è la loro specificità. Le difficoltà si manifestano in una o in poche aree circoscritte dell'apprendimento, mentre il funzionamento intellettivo generale del soggetto rimane intatto. In un certo senso, tali difficoltà appaiono come “inaspettate”, dato il profilo spesso brillante e creativo di chi ne è affetto in contrasto con i limiti che dimostrano nella lettura, scrittura e calcolo. Proprio questa discrepanza tra “intelligenza” e abilità scolastiche specifica è un criterio fondamentale nella diagnosi dei DSA.
  • I DSA sono molto spesso associati ad altri disturbi, questa caratteristica si chiama comorbilità. È frequente, ad esempio, che un bambino con DSA abbia anche un disturbo dell'attenzione o qualche difficoltà motoria (poco coordinato o goffo).
  • I DSA non si esprimono in modo sempre uguale nel tempo, ma “cambiano” in base alla diverse fasi evolutive attraversate durante l'apprendimento della lettura, della scrittura, ecc. È infatti probabile che un bambino che ha un disturbo specifico della lettura abbia avuto, in passato, una qualche difficoltà di linguaggio (ha cominciato a parlare in ritardo, ha fatto o fa ancora fatica con alcuni suoni della lingua).
Genitori e insegnanti possono

aiutare i propri figli e allievi con DSA ad avere successo a scuola e fuori:

  • promuovendo i loro punti di forza;
  • conoscendo i loro punti deboli;
  • comunicando con altri genitori e insegnanti e con gli specialisti (psicologi, neuropsichiatri infantili, logopedisti);
  • imparando quanto più possibile sui disturbi specifici dell’apprendimento.

La valutazione dello specialista permette di individuare la natura delle difficoltà e di avviare percorsi di intervento mirati, che saranno portati avanti con la collaborazione della famiglia e della scuola.


Archivio post

Powered by mod LCA