Nuove dipendenze

Per anni il concetto di dipendenza (in inglese: addiction) ha indicato esclusivamente l’assoggettamento fisiologico e psicologico dell’individuo agli effetti di sostanze che agiscono sulla psiche, come le droghe. Tra le «nuove dipendenze» figurano ora anche comportamenti comuni, ma portati all’estremo.

Iper-allenamento fisico, frequentazione incessante delle reti sociali, coinvolgimento caotico in relazioni affettive e sessuali, gioco d’azzardo, gioco online sono esempi di comportamenti che possono generare forme di dipendenza e, nei casi più estremi, diventare veri e propri disturbi. Benché si tratti di manifestazioni diverse, questi comportamenti sono accomunati da aspetti psicopatologici ricorrenti (Marazziti et al., 2015):

  • perdita del controllo su alcuni comportamenti che diventano ripetitivi, persistenti e disfunzionali;
  • iniziale benessere generato dal comportamento messo in atto. Poi;
  • instaurarsi di un ciclo in cui si ripetono:

    • desiderio smodato di mettere in atto il comportamento;
    • assuefazione, ossia l’esigenza di incrementare il comportamento (es: più tempo online, più tempo in palestra, più acquisti, ecc.) per continuare a provare il benessere che ne deriva;
    • tentativi ripetuti e fallimenti nell’astenersi dal comportamento;
  • compromissione crescente e significativa del funzionamento personale.

La progressiva perdita di controllo su quel dato comportamento può portare a trascurare le relazioni interpersonali, a trascurare ruoli importanti a livello familiare e lavorativo, ad abbandonare attività prima ritenute importanti. Parallelamente possono instaurarsi altri problemi di salute quali disturbi del sonno, incremento di peso, disturbi gastrici funzionali e persino comportamenti suicidari (Konkolÿ et al., 2015)

Una sofferenza tipica del nostro tempo

In un’epoca come la nostra, che propone vorticosamente nuove fonti di significato su cui sintonizzarsi e mantenere il proprio senso di stabilità personale, coloro che dipendono primariamente da rimandi esterni per cogliersi, trovano infinite possibilità di senso (cioè, «come mi sento», «cosa voglio», «dove sto andando» dipende ogni volta dal contesto in cui sono, con chi mi trovo, come sono giudicato/a). Senza queste fonti di riferimento esterne alcune persone faticano a definirsi. Le emozioni che provano sono raramente nette e chiare, fonte di certezza e definizione. Avvertono maggiormente l’esigenza di stimolazione, ricerca di emozioni intense, di riscontro e approvazione, che sono alla base delle nuove dipendenze.

Riferimenti bibliografici

  • Konkolÿ Thege B, Woodin EM, Hodgins DC, et al. Natural course of behavioral addictions: a 5-year longitudinal study. BMC Psychiatry 2015;15:4.
  • Marazziti D, Presta S, Picchetti M, et al. Behavioral addiction: clinical and therapeutic aspects. J Psychopathol 2015;21:72-84.

Leggi e commenta i vari post sull’argomento

Ti sei mai sentito così? Raccontaci la tua esperienza nei commenti.

Ti serve aiuto? Contattaci